" ESSERE" PEDIATRI.

Ogni patologia pediatrica , dalla diagnosi più semplice a quella più complessa, dalla prognosi più lieve a quella più grave, presenta una componente psichica da considerare parte integrante della malattia stessa e che spesso mette a dura prova la validità terapeutica dell'atto medico. Insomma l'età pediatrica ci fa riflettere profondamente sulla necessità di curare l'individuo e non la malattia , qualsiasi sia l'orientamento culturale e la scelta professionale del pediatra. Davanti al piccolo paziente si sceglie comunque di "essere" pediatra e non di fare il pediatra, il che comporta un'espansione della coscienza personale di ciascun medico. Nasce da queste considerazioni , sia per favorire la salute dei bambini, sia per promuovere la crescita professionale e umana di ciascuno di noi, l'interesse dei pediatri per i fiori di Bach, rimedi offerti dalla natura per riportare l'armonia tra il corpo e la psiche. Molto spesso tante tra le più comuni problematiche dell'età infantile riconoscono una causa psicologica franca, facilmente riconoscibile, o piuttosto stati psichici , che fanno parte di un disagio caratteriale o esistenziale non meglio identificabili. "Essere" pediatri vuol dire oggi inquadrare la malattia nel contesto della personalità globale del bambino e tanto più considerare questo quadro nel panorama più vasto dell'ambiente, che circonda ed inevitabilmente influenza il bambino, formandolo verso l'età adulta. I fiori di Bach possono aiutare il pediatra moderno , consapevole e responsabile: essi possono riequilibrare psiche e corpo , e riallacciare il prodotto di questa sintesi, cioè la personalità, con l'ambiente circostante, realizzando un rapporto sano e formativo.

LE DIVERSE FASCE DI ETA'

L'età pediatrica copre un arco temporale di vita che , a differenza di altre età, ha un marker peculiare: l'evolutività. Ogni fascia di età ha le sue caratteristiche : le patologie di un infante sono alquanto diverse da quelle di un ragazzino , soprattutto nella portata del lato psico - emozionale. L'età del lattante - divezzo (0-2 anni) è disseminata di momenti fisiologici fondamentali. L'infante è alle prese con la necessità assoluta di crescere e per obbedire a tale legge deve sperimentare il principio della "trasformazione". Nessun altra età esige tale estrema disponibilità all'adattamento . L'esperienza nutrizionale ( dal latte al cibo, passando per la dentizione), quella neuro - motoria ( dal controllo del capo alla deambulazione ) , quella psichica ( da essere assoluto a essere differenziato) passano tutte attraverso il filtro di un fattore di crescita fondamentale e ineluttabile: l'ambiente. Già in questa età l'accettazione o il rifiuto di ciò che lo circonda, crea nel piccolo essere conflitti interiori che sono alla base di uno degli incubi più cupi della famiglia: l'alterazione del ritmo sonno- veglia., o insonnia. I fiori di Bach hanno in questa età un impatto eccezionale: i sintomi legati ai problemi di allattamento, di svezzamento, di dentizione, di insonnia, nonché le intolleranze alimentari (nella maggioranza verso il latte) a giudizio degli stessi genitori scompaiono del tutto (risultati ottimi 34%) o si attenuano fortemente (risultati buoni 52%) seguendo un piano mirato di floriterapia. Il tutto avviene rapidamente (circa 3 mesi) in tutti i casi. Il grande successo terapeutico della floriterapia di Bach in quest'età (92% di risultati giudicati favorevolmente dai genitori su 64 casi seguiti), è legato senz'altro alla bioenergetica peculiare dei bambini molto piccoli. Essi sono ancora energeticamente semplici e puri, poiché non hanno ancora sviluppato quelle reazioni di difesa nei confronti dell'ambiente che più tardi durante lo sviluppo concorreranno a strutturare il carattere e a definire a grandi linee il cosiddetto "biotipo" energetico. E' proprio studiando le reazioni di questa fascia di età , in cui il nucleo vitale dell'essere è ancora facilmente raggiungibile, che si ha la netta percezione che i fiori di Bach rappresentino , ognuno in modo unico e irripetibile a seconda delle necessità , un sistema di chiavi d'accesso a qualsiasi problema clinico . Ciò conferma indirettamente che alla base della malattia deve esistere un "momento negativo" tra l'essere e l'ambiente che lo circonda, in grado di invertire l'ordine naturale delle energie umane e di convertirlo in caos. L'età del bambino (2-6 anni) è dominata dall'esigenza di espandere la conoscenza per crescere. Il rapporto con l'ambiente passa da un piano squisitamente fisico ad un piano emozionale ed ecco perché il bambino presenta così frequentemente sintomi di disagio caratteriale o disturbi legati alla frequentazione delle comunità infantili. .In questa età i bimbi si ammalano spesso, si dice perché hanno molte occasioni di scontro con gli agenti infettivi. In accordo con la bioenergetica si può affermare che la maggiore incidenza delle malattie infettive nei bambini è in realtà il risultato di un aumentato impegno energetico dell'essere individuale nei confronti dell'ambiente. Tale situazione può determinare uno stress biochimico tale da ridurre le difese immunitarie. La scoperta del mondo "costa" al bambino in termini emozionali, come ben sanno le mamme alle prese con l'inserimento al nido o all'asilo , le quali si aspettano che prima o poi il bambino vomiti o abbia la febbre o la diarrea. Anche in questa fascia di età la floriterapia può ottenere risultati favorevoli e recuperare situazioni molto difficili: su 143 bambini (ed altrettante famiglie) con problemi di irritabilità, aggressività, paura o disinteresse, difficoltà di comunicazione con altri bambini, malati soprattutto durante l'inverno o allergici alle polveri di casa, i genitori hanno segnalato una risoluzione definitiva in 44 casi (30%) o un significativo miglioramento in 95 casi (67%). Il tutto in un tempo abbastanza breve, anche se qualcuno ha richiesto un trattamento un po' più lungo .(dai 3 ai 5 mesi) Si può considerare che anche questa fascia di età , nonostante si possa intravedere già da adesso un futuro energetico più complesso, sia ancora ottimale per ottenere il massimo risultato terapeutico in tempi brevi, e questo poiché fino ai 5-6 anni le reazioni di difesa , pur venendo sperimentate già dall'individuo, non si sono ancora strutturate rigidamente e possono essere smantellate in qualsiasi momento. L'età del ragazzo (6-10 anni) è incentrata sull'acquisizione delle certezze esperienziali e il rapporto individuo - ambiente passa ad un livello più mentale e razionale. E' questa un'età importante per la definizione del carattere della persona e delle sue caratteristiche bioenergetiche: è quindi di fondamentale importanza cercare di correggere anche piccole sfumature di disagio psichico per prevenire errori di strutturazione energetica. La floriterapia ottiene buoni risultati nel ragazzo, portando i genitori ad esprimere giudizi favorevoli nel 95% dei casi trattati. E' però da considerare come compaiano in questa età le cosiddette "crisi di coscienza"( in una percentuale molto vicina a quella dell'adulto !) e come i tempi di reazione ai fiori di Bach somministrati non siano più così brevi, come se la loro metabolizzazione da parte della psiche del ragazzo fosse più lenta ed impegnativa. L'età dell'adolescente (10 - 14 anni e oltre) è notoriamente molto difficile. I problemi legati allo sviluppo puberale o a ineffabili malattie , quale l'anoressia mentale, o le situazioni più squisitamente psichiche dell'adolescente maschio o femmina sono affrontabile con i fiori di Bach, dando comunque risultati soddisfacenti per i genitori nel 77% dei casi. I dati ricavati da questo studio però ci suggeriscono immediatamente che siamo davanti a particolari meccanismi bioenergetici che fanno dell'adolescente un caso da trattare sempre con grandi riserve. L'incidenza delle cd. "crisi di coscienza" supera addirittura la percentuale che si riscontra nell'adulto, a conferma del fatto che il rimaneggiamento dei contenuti psichici interiori è nell'adolescente molto elevato e caotico, in rapporto ad una struttura bioenergetica molto carica e allo stesso tempo poco ordinata e quindi immatura. Le energie di un "quasi adulto" sono quantitativamente forti ma purtroppo estremamente disorganizzate: da qui derivano le incertezze di comportamento, le assurdità della coesistenza dei concetto contrari, l'incapacità di coordinare cervello destro e sinistro. Anche i tempi di reazione ai fiori di Bach somministrati sono quanto mai vari, o molto brevi o troppo lunghi. Questo studio ha permesso di identificare i fiori di Bach più utili nelle diverse fasce di età, confermando nello stesso tempo anche i dati della bioenergetica di Lowen circa le età di strutturazione dei diversi biotipi. Lo studio delle possibilità di trattamento delle problematiche psichiche dei biotipi con fiori di Bach si rivela particolarmente affascinante ed apre prospettive nuove sull'integrazione degli aspetti fisico-strutturale e mentale delle malattie. Ogni biotipo ha caratteristiche fisiche, posturali, strutturali e comportamentali del tutto peculiari. Esse sono correlate strettamente all'assetto psichico del bambino, a sua volta definitosi a seguito delle esperienze intercorse con l'ambiente circostante . L'insieme delle caratteristiche costituzionali e comportamentali del soggetto è correlato al suo assetto energetico, la cui conoscenza può permetterci di capire profondamente il perché dei suoi stati patologici. Per ogni biotipo esistono fiori di Bach "costituzionali" che arrivano al nucleo delle problematiche individuali , mentre altri fiori affrontano il sintomo in fattispecie. Particolarmente importante diventa quindi ampliare l'ottica del trattamento del soggetto in età pediatrica , spostandola chiaramente sull'ambiente che lo circonda, così fortemente implicato nel determinismo del suo futuro di adulto. Ecco perché pare davvero opportuno trattare tutto il nucleo famigliare con la somministrazione di fiori di Bach non soltanto al bambino ma anche a mamme, papà, nonni, fratelli , che con la loro esistenza all'interno di esso in qualche modo sono responsabili di atmosfere distorcenti nei confronti del principio di armonia che deve essere fondamento di una società costruttiva ed educatrice. La floriterapia d'ambiente può interrompere le energie perverse dei nuclei squilibrati e disarmonici in modo dolce e mai offensivo per nessuno. Se riusciremo ad impossessarci appieno dei concetti che sono alle base della bioenergetica, nonché di tutta la psicologia moderna, ci renderemo conto di quali semplici ma grandi cose potremo fare per aiutare i bambini a crescere liberi dalle tensioni della famiglia e della società , Solo in questo modo lo sviluppo della personalità potrà evolvere nel rispetto delle esigenze del patrimonio genetico, del nucleo energetico individuale e della legge del libero arbitrio, che per esprimersi nella sua validità deve supporre una struttura interiore forte, cioè armonica ed equilibrata. I fiori di Bach utilizzati nell'ottica della bioenergetica e dell'ambientazione individuale e sociale hanno conseguito risultati terapeutici giudicati dagli stessi genitori, nonché dal pediatra , superiori a quelli ottenuti nel gruppo sottoposto a trattamento individuale, e ciò anche nella fascia di età adolescenziale, particolarmente difficile. Ed anche il pediatra ha sperimentato la gioia di essere il medico per tutta la famiglia!

DOTT..SSA SILVIA CALZOLARI , pediatra Bologna, li 10 giugno 1999

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